B comeBabau

Liberamente ispirato al racconto “Il Babau” di Dino Buzzati


Scheda didattica

Liberamente ispirato al racconto “Il Babau” di Dino Buzzati
di Guido Castiglia
regia Fabrizio Cassanelli
con Guido Castiglia
collaborazione all’allestimento Marina Giacometto
realizzazione elementi scenici Violetta Viassone - Franco da Tregnago
Musiche Pascal Comelade - Sergio Taglioni
Distribuzione Claudia Casella

Trama
Lo spettacolo racconta la storia di Ginetto e dei suoi strani sogni.
Ginetto è un bambino di sei anni, piccolino, magrolino e un po’ birichino. Gli amici della sua età sono il doppio di lui!
Per lui tutto è enorme: le stanze, il tavolo, il bicchiere, la forchetta, insomma per Ginetto il mondo è gigantesco e pieno di sfide.
Come per tutti i bambini, anche per il nostro “Pollicino” a sei anni inizia l’avventura scolastica, dove nel primo periodo vocali e consonanti la fanno da padrone e dove mille sono i modi per imparare l’alfabeto … anche giocando alle parole “paurose”: O come ombra, L come lupo, S come strega ma soprattutto B come BABAU!
Tra situazioni divertenti e fantastiche lo spettacolo racconta di piccole e grandi paure da guardare negli occhi per scoprire che in fondo, la paura, non è così paurosa.

Temi prevalenti
“B comeBabau” è uno spettacolo sulle paure e sul superamento di esse, è il frutto teatrale di una lunga elaborazione dell’autore che, in diretta relazione con i bambini tra i 6 e i 10 anni, è giunto ad una sintesi narrativa divertente e poetica, dove i bambini potranno identificarsi nel personaggio e ridere (e riflettere) delle paure che li circondano.
La figura del Babau, non più in uso nell’immaginario dei bambini di oggi, torna utile in questa narrazione come simbolo concreto di una buffa mostruosità che può essere anche amica e innocua. Guido Castiglia, autore del testo, ha raccolto la suggestione insita nel racconto “Il Babau” di Dino Buzzati, rielaborandola con lo sguardo rivolto all’infanzia e trasformando la figura del Babau in un elemento attivo, utile, divertente e… amico.

Metodo di lavoro
Nonsoloteatro considera da sempre la relazione e lo scambio di immaginari con il mondo dell’infanzia, elemento fondante per poter scrivere una drammaturgia rivolta ai bambini. Anche questo testo ha visto un confronto costante con i bambini e le loro insegnanti, ricevendone importanti suggestioni e raccogliendo una cospicua documentazione in merito alla visione dei bambini sull’argomento trattato.
A seguito del lavoro svolto è stata redatta una dispensa d’approfondimento scaricabile dal sito della compagnia (nel sito sono altresì consultabili i materiali prodotti dai bambini).

Tecniche e linguaggi teatrali utilizzati
Il teatro d’attore e di narrazione è la peculiarità che contraddistingue il lavoro di Nonsoloteatro. Parola, uso della vocalità e gestualità espressiva si uniscono ad atmosfere sceniche peculiari che trasportano i piccoli spettatori nel gioco onirico/teatrale di Ginetto, il protagonista della narrazione.

Approfondimenti bibliografici
“Le notti difficili” nello specifico il racconto “Il Babau” – Dino Buzzati
“Psicologia della paura” – Anna Oliverio Ferraris
“Le domande dei bambini” – Anna Oliverio Ferraris
“Vincere le paure dei bambini” – Wolman Benjamin
“Il paurario di tutte le paure” – Fabio Brugnolaro
“La tenerezza e la paura” – Marcello Bernardi e Pina Tromellini
“Il bambino nascosto” – Alba Marcoli
“Le strutture antropologiche dell’immaginario” – Gilbert Durand

Si ringrazia
Il Comune di Vigone (TO),
tutti i bambini e le insegnanti della Scuola dell’Infanzia e della Scuola Primaria dell’Istituto Comprensivo di Vigone (TO)
Tutti i bambini e le insegnanti della classe terza B della Scuola Primaria Collodi – 3° Circolo Pinerolo (TO).
Anno scolastico 2012-13

Fascia d'età: dai 6 ai 10 anni

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